Informazioni rapide
Contrarre: IDIQ (Consegna a quantità indefinita) — fino a $270 milioni
Assegnato a: Kraus Hamdani Aerospace (California)
Aeromobili: K1000ULE (Durata ultra-lunga)
Peso: 42,5 libbre (classificazione Pentagon Group 2)
Record di resistenza: 75 ore e 35 minuti (Campo di prova per droni di Pendleton, Oregon)
Record precedente: 36 ore (Lockheed Martin Stalker VXE)
Propulsione: Completamente elettrico, alimentato a energia solare, dotato di intelligenza artificiale
Missione principale: ISR (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione)
Un drone che pesa meno di una valigia da cabina.
Il K1000ULE non ha l'aspetto che la maggior parte delle persone immagina quando sente parlare di "drone militare". Non è un Reaper o un Global Hawk, velivoli enormi con un'apertura alare maggiore di quella di un Boeing 737. Il K1000ULE è un drone di Gruppo 2, il che significa che pesa tra i 9,5 e i 25 kg. Decolla da piccole basi sul campo, vola con energia elettrica integrata da pannelli solari e utilizza l'intelligenza artificiale per gestire il proprio budget energetico durante i voli di più giorni. Presso il poligono di prova UAS di Pendleton, in Oregon, il K1000ULE ha completato un volo continuo di 75 ore e 35 minuti. Si tratta di oltre il doppio del record di 36 ore precedentemente detenuto dallo Stalker VXE della Lockheed Martin. Per fare un confronto, un MQ-9 Reaper standard, il cavallo di battaglia delle operazioni con droni americane, può rimanere in volo per circa 27 ore. Il K1000ULE quasi triplica questo tempo. Il segreto sta nell'energia solare. Durante le ore diurne, i pannelli solari del drone caricano le batterie alimentando contemporaneamente il motore e il carico utile. Di notte, il drone funziona con l'energia accumulata, scendendo a quote inferiori per risparmiare energia e risalendo all'alba. Il sistema di gestione del volo basato sull'intelligenza artificiale ottimizza continuamente questo ciclo, regolando altitudine, velocità e consumo energetico per massimizzare il tempo di permanenza in volo.Il quarterback nel cielo
Il K1000ULE non è solo una piattaforma per telecamere. L'AFCENT lo immagina come un nodo di ripetizione, un punto di riferimento aereo che collega altri droni, unità di terra e centri di comando. Può ricevere dati dai sensori di droni tattici più piccoli che operano a quote inferiori, elaborarli a bordo e ritrasmetterli alle unità che ne hanno bisogno. In un teatro operativo in cui i collegamenti di comunicazione sono contesi e la larghezza di banda satellitare è preziosa, un drone in grado di stazionare per tre giorni come hub di rete aereo è di enorme valore.
La lezione di Epic Fury
Il contratto da 270 milioni di dollari ($270 milioni) è una risposta diretta alle lezioni apprese durante il recente conflitto del Golfo. L'operazione Epic Fury ha dimostrato che la sorveglianza continua è la spina dorsale delle operazioni aeree. Ogni attacco riuscito, ogni missione di salvataggio, ogni posizione difesa dipendeva dalla conoscenza di ciò che accadeva a terra e in aria 24 ore su 24. I droni di grandi dimensioni fornivano questa copertura, ma erano vulnerabili, costosi e limitati in numero. Il K1000ULE rappresenta un cambio di filosofia. Invece di poche piattaforme sofisticate, l'AFCENT desidera molti occhi nel cielo economici e a lunga autonomia. Il drone costa una frazione di un Reaper. Può essere impiegato da piccole squadre senza bisogno di piste di atterraggio. E può rimanere in volo per tre giorni, alternando il ciclo giorno-notte-giorno senza intervento umano. Per un quarto di miliardo di dollari, l'AFCENT non sta acquistando solo droni, ma anche tempo: la risorsa più importante nell'intelligence. Fonti: Air & Space Forces Magazine, Breaking Defense, sUAS News, FlightGlobalDomande correlate
Cos'è il drone K1000ULE?
Il K1000ULE è un velivolo senza pilota, completamente elettrico, alimentato a energia solare e dotato di intelligenza artificiale, costruito da Kraus Hamdani Aerospace. Con un peso di soli 42,5 libbre (circa 19 kg), è abbastanza piccolo da entrare nel bagagliaio di un'auto, eppure può rimanere in volo per giorni interi svolgendo attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, una missione molto diversa da quella di velivoli più grandi. aereo da combattimento senza equipaggio.
Per quanto tempo può rimanere in volo il K1000ULE?
Il K1000ULE ha stabilito un record di resistenza di 75 ore e 35 minuti, ovvero più di tre giorni di volo in una singola missione, presso il Pendleton UAS Test Range in Oregon. Questo risultato ha più che raddoppiato il precedente record di categoria di circa 36 ore, collocandolo tra i più notevoli. imprese di resistenza aerea.
Chi produce il drone K1000ULE?
Il K1000ULE è costruito da Kraus Hamdani Aerospace, un'azienda con sede in California. È specializzata in velivoli senza pilota a energia solare ed elettrica ad altissima autonomia, progettati per la sorveglianza continua, e il K1000ULE è la sua piattaforma di punta, ora adottata anche per operazioni militari.
Quale contratto si è aggiudicato il K1000ULE?
Il 7 aprile 2026, il Comando Centrale delle Forze Aeree degli Stati Uniti ha assegnato a Kraus Hamdani Aerospace un contratto a quantità e fornitura indefinite (IDIQ) del valore massimo di 1.400.270 milioni di dollari. L'accordo prevede l'impiego dei droni K1000ULE a energia solare in tutto il Medio Oriente per missioni di intelligence e sorveglianza di lunga durata.
Come viene alimentato il K1000ULE?
Il K1000ULE è completamente elettrico e alimentato a energia solare, ricavando energia dal sole per rimanere in volo per giorni senza carburante. In combinazione con l'autonomia basata sull'intelligenza artificiale, questo permette al velivolo leggero di sorvolare e monitorare un'area bersaglio quasi indefinitamente in condizioni di luce diurna abbondante, un approccio che stabilisce record di autonomia per la sua categoria.
A cosa serve il K1000ULE?
La missione principale del K1000ULE è l'ISR, ovvero intelligence, sorveglianza e ricognizione. Sorvola un'area ad alta quota per giorni, osservando e ritrasmettendo informazioni ai comandanti senza bisogno di atterrare o fare rifornimento, fornendo quel tipo di copertura aerea continua che gli aerei con equipaggio non possono garantire.




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