In una limpida mattina d'estate del 1956, due aerei di linea decollarono da Los Angeles a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, ciascuno con a bordo decine di persone dirette a est, attraverso il deserto. Da qualche parte sopra il Grand Canyon, in un cielo così vasto da poterli contenere entrambi mille volte, si scontrarono. Tutte le 128 persone a bordo persero la vita, e il moderno sistema che mantiene gli aerei di linea separati nacque proprio da quel disastro.
Rimane uno degli incidenti più significativi nella storia dell'aviazione: non per come è accaduto, ma per tutto ciò che ha cambiato.
Informazioni rapide
- Data: 30 giugno 1956, sopra il Grand Canyon, Arizona
- Aeromobili: Volo TWA 2 (Lockheed Super Constellation) e volo United 718 (Douglas DC-7)
- Pedaggio: Tutte le 128 persone a bordo di entrambi gli aerei sono morte
- Causa: I due aerei di linea semplicemente non si sono mai visti.
- Spazio aereo: Incontrollati: nessun radar li stava monitorando.
- Eredità: Ciò portò alla creazione della Federal Aviation Agency nel 1958.
Un cielo senza nessuno che lo osservi.
Nel 1956, il trasporto aereo era in piena espansione, ma il sistema sottostante non si era adeguato. Una volta che gli aerei di linea si allontanavano dalle immediate vicinanze dei principali aeroporti, spesso volavano attraverso vaste aree di spazio aereo non controllato secondo il principio "vedi ed evita": il semplice, terrificante principio che i piloti erano responsabili dell'individuazione degli altri velivoli a occhio nudo. Non esisteva un radar che li tracciasse in quota e i controllori di volo avevano spesso solo un'idea approssimativa della posizione di un determinato aereo.
Quella mattina, il volo TWA 2, un Lockheed Super Constellation con 70 passeggeri a bordo diretto a Kansas City, decollò da Los Angeles tre minuti prima del volo United Air Lines 718, un Douglas DC-7 con 58 passeggeri a bordo diretto a Chicago. Entrambi i velivoli abbandonarono presto le rispettive rotte aeree per scegliere percorsi alternativi, aggirando imponenti temporali e, secondo quanto ipotizzato in seguito dagli investigatori, per offrire ai passeggeri una vista migliore del canyon sottostante.

Ventunomila piedi
Volando a vista, entrambi gli aerei finirono a circa 21.000 piedi di altitudine, convergendo su uno dei paesaggi più spettacolari della Terra. Nessuno dei due equipaggi vide l'altro in tempo. L'ala e l'elica del DC-7 si conficcarono nella coda del Constellation, ed entrambi gli aerei precipitarono nel canyon: i rottami si sparsero su remote alture così inaccessibili che per recuperare le vittime fu necessario l'intervento di alpinisti.
Fu il primo disastro aereo commerciale negli Stati Uniti a causare più di cento vittime e sconvolse una nazione che considerava i viaggi aerei una routine.
Perché non si sono mai visti
L'indagine del Civil Aeronautics Board è giunta a una conclusione tanto semplice quanto agghiacciante.
La commissione non è stata in grado di spiegare con certezza il motivo. Ha elencato i fattori più probabili: le nuvole tra i velivoli, i limiti fisici della visibilità in cabina di pilotaggio, le normali distrazioni del volo e un dettaglio che da allora ha ossessionato la vicenda.
Soprattutto, il consiglio ha sottolineato l'"insufficienza di informazioni sul traffico aereo in rotta": troppe poche strutture, troppo pochi controllori e nessun modo per mantenere due aerei di linea a distanza di sicurezza nello stesso tratto di cielo. Il sistema stesso aveva fallito.

Il sistema sotto il quale voliamo ora
L'opinione pubblica non era più disposta ad accettare la strategia "vedi ed evita" per gli aerei di linea. Le proteste portarono a audizioni al Congresso, a un'ondata di finanziamenti e a una completa riorganizzazione del controllo del traffico aereo americano: controllo radar attivo dello spazio aereo ad alta quota e un'unica potente agenzia incaricata di gestirlo. Nel 1958 venne creata la Federal Aviation Agency, antesignana dell'odierna FAA.
Ogni volta che oggi un aereo di linea passa da un controllore all'altro, viene tracciato dal radar e mantenuto nella propria area di volo protetta, vola all'interno di un sistema che il disastro del Grand Canyon ha imposto. Le 128 persone che persero la vita sopra il canyon non lo sapevano, ma cambiarono il modo in cui il mondo intero vola. Il luogo dell'incidente è ora un monumento storico nazionale, un memoriale non solo per le vittime, ma anche per la sicurezza ottenuta a loro costo.
Fonti: Wikipedia; rapporto sull'incidente del Civil Aeronautics Board; Federal Aviation Administration; Grand Canyon Historical Society; ammiraglio Cloudberg.




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