Ogni portaerei moderna condivide una strana caratteristica: la pista di atterraggio è inclinata lateralmente, puntando nella direzione opposta all'asse centrale della nave. Può sembrare un'aggiunta dell'ultimo minuto, ma in realtà è una delle invenzioni più importanti in termini di sicurezza nella storia dell'aviazione, e proviene da un ufficiale britannico con un'idea semplice e geniale.
Informazioni rapide
- Invenzione: Il ponte di volo inclinato (cavato) della portaerei
- Attribuito a: Il capitano della Royal Navy Dennis Campbell e Lewis Boddington della RAE
- Primo test: Ponte inclinato dipinto sulla HMS Triumph, 1952
- La prima vera nave portacontainer con pianale angolato: USS Antietam (CV-36), convertita nel dicembre 1952
- L'angolo: Area di atterraggio inclinata di circa 5-10 gradi rispetto all'asse della nave.
- Perché è importante: Ha reso possibili operazioni di trasporto aereo di linea sicure e ad alto volume.
Il problema con un ponte dritto
Sulle vecchie portaerei a ponte dritto, l'atterraggio era un'operazione spaventosamente binaria. Gli aerei arrivavano dalla poppa e dovevano agganciarsi a un cavo di arresto. Aerei parcheggiati e una barriera di sicurezza si trovavano proprio davanti. Se un pilota mancava i cavi, non c'era via di scampo: il jet si schiantava contro la barriera o, peggio, contro l'aereo parcheggiato più avanti. Con il passaggio dagli aerei a elica ai jet, più veloci e pesanti, negli anni '50, questo margine di errore si è ridotto quasi a zero.
La Royal Navy lo aveva previsto. Già a metà degli anni '40, i suoi progettisti avevano capito che l'era dei jet avrebbe richiesto un ponte di volo radicalmente diverso.

Una semplice torsione
Il capitano Dennis Campbell, in collaborazione con Lewis Boddington del Royal Aircraft Establishment, propose una soluzione elegante: inclinare l'area di atterraggio di qualche grado rispetto all'asse longitudinale della nave, puntando verso il lato sinistro. In questo modo, un pilota che avesse mancato i cavi di atterraggio poteva semplicemente decollare dal ponte inclinato, aumentare la potenza e riprovare, optando per un "bolter" invece di schiantarsi. Altrettanto importante, il ponte di prua risultava libero per il parcheggio e il decollo simultanei degli aerei, poiché il traffico in atterraggio non si dirigeva più direttamente verso di esso.
L'idea fu testata per la prima volta nel 1952 con un contorno angolato dipinto sul ponte della HMS Triumph, dove i piloti effettuarono passaggi a bassa quota allineati a circa cinque gradi e mezzo a sinistra. Funzionò. Gli americani condussero rapidamente i propri test.

L'invenzione che ha reso possibile la portaerei a reazione
La Marina statunitense si impegnò rapidamente. Convertì la portaerei di classe Essex USS Antietam con un vero ponte angolato, operazione completata nel dicembre del 1952, e all'inizio del 1953 la nave stava già dimostrando la validità del concetto con atterraggi con sistema di arresto completo. I risultati furono rivoluzionari: gli incidenti in fase di atterraggio crollarono e le portaerei potevano recuperare e far decollare i jet in modo molto più sicuro ed efficiente.
Insieme ad altre due invenzioni britanniche della stessa epoca – la catapulta a vapore e il sistema di atterraggio a specchio – il ponte inclinato ha trasformato la portaerei nella macchina che conosciamo oggi. È un raro colpo di genio così efficace da essere diventato invisibile: ogni superportaerei in circolazione porta con sé l'idea di Dennis Campbell, e quasi nessun passeggero che ne vede una si chiede mai perché il ponte sia orientato nella direzione sbagliata.
Fonti: Wikipedia (Dennis Campbell; Cabina di pilotaggio); History on the Net; AvGeekery; denniscambell.org.uk.
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