Vickers Wellesley: il bombardiere con struttura a intreccio che percorse 7.000 miglia

by | 1 settembre 2026 | Storia e leggende, Aviazione militare | 0 comments

Il 5 novembre 1938, tre bombardieri della Royal Air Force decollarono da Ismailia, in Egitto, e si diressero verso est. Due di essi atterrarono a Darwin, nel nord dell'Australia, circa quarantotto ore dopo, avendo percorso circa 7.150 miglia senza scalo. Si trattò di un record mondiale di distanza, stabilito da un velivolo di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare, costruito con una struttura che assomiglia a un cesto.

Il Vickers Wellesley era già considerato obsoleto quando la guerra iniziò un anno dopo. Fu anche uno degli aerei britannici più importanti, seppur in modo discreto, degli anni '30, per via del modo in cui era stato costruito.

Informazioni rapide

  • Tipo: Vickers Wellesley, bombardiere medio monomotore
  • Produttore: Vickers-Armstrongs a Brooklands, vicino a Weybridge.
  • Struttura: Struttura geodetica progettata da Barnes Wallis
  • Origine: Specifiche del Ministero dell'Aeronautica G.4/31, emanate nel 1931
  • Documentazione: Circa 7.150 miglia senza soste, da Ismailia a Darwin, inizio novembre 1938
  • Servizio: Sei squadroni del Comando Bombardieri della RAF al massimo della loro forza.
  • Ultima unità: Il 47° Squadrone lo impiegò in missioni di ricognizione marittima fino al settembre 1942.

Il bombardiere che non doveva essere un monoplano

La specifica G.4/31 richiedeva un aereo multiruolo in grado di svolgere quasi ogni compito: bombardamento orizzontale, cooperazione con l'esercito, bombardamento in picchiata, ricognizione, evacuazione dei feriti e lancio di siluri. La Vickers propose tre soluzioni e il Ministero dell'Aeronautica scelse quella convenzionale, il biplano Tipo 253, ordinandone 150 esemplari.

Vickers continuò comunque a lavorare sul monoplano, come iniziativa privata. Il Type 256 era così evidentemente superiore che il Ministero annullò il proprio ordine e lo convertì al monoplano. Quel velivolo divenne il Wellesley.

Un Vickers Wellesley Mk I che mostra la sua ala molto lunga e stretta
L'enorme ala ad alto allungamento del Wellesley è ciò che ha reso possibile il volo da record. Foto: Wikimedia Commons

Barnes Wallis e la fusoliera a intreccio

Il motivo per cui era migliore si riduce a un solo uomo. Barnes Wallis proveniva dal mondo dei dirigibili e portò con sé l'ossessione di ottenere resistenza da un peso quasi nullo. La sua soluzione fu la costruzione geodetica: un reticolo di elementi in lega leggera che si avvolgono a spirale in eliche opposte attorno alla fusoliera, in modo che i carichi su un elemento siano bilanciati dall'elemento che lo attraversa, il tutto ricoperto di tessuto.

Il risultato è una cellula straordinariamente leggera in rapporto alla sua resistenza, e straordinariamente difficile da distruggere. Se un elemento viene danneggiato, il carico si ridistribuisce semplicemente lungo la struttura reticolare. Il Wellesley fu il primo aereo costruito interamente in questo modo a entrare in servizio. Wallis poi estese l'idea al Vickers Wellington, che subì danni incredibili in battaglia sopra la Germania e continuò a volare, e in seguito applicò la stessa instancabile mente ingegneristica alla bomba rimbalzante.

Entrambi gli aerei prendono il nome da Arthur Wellesley, il primo Duca di Wellington. Il Wellesley fu il primo, ed è quello di cui nessuno ricorda nulla.

“"Il Wellesley è stato il primo aereo costruito interamente con il metodo di costruzione geodetica ad entrare in servizio."”
Fondazione Barnes Wallis — Sul significato della cellula di Wellesley
Un Vickers Wellesley della Royal Air Force
La costruzione geodetica rese la Wellesley leggera, robusta e molto difficile da abbattere. Foto: Wikimedia Commons

Ismailia a Darwin

Il tentativo di record fu effettuato dalla Long Range Development Unit della RAF, utilizzando bombardieri Wellesley equipaggiati con serbatoi supplementari e con quell'ala già enorme. Tre velivoli decollarono da Ismailia il 5 novembre 1938.

Due dei tre aerei raggiunsero Darwin senza scalo, percorrendo circa 7.158 miglia in circa 48 ore di volo. Le fonti differiscono leggermente sulla distanza esatta, ma il risultato è indubbio: si trattò di un record mondiale di distanza, stabilito da un bombardiere monomotore con fusto in tela che la RAF stava già progettando di sostituire.

Un'obsolescenza utile

Nel settembre del 1939 il Wellesley era chiaramente obsoleto per i cieli europei: lento, scarsamente difeso e monomotore, in un momento in cui la RAF stava passando ai bimotori. Quindi fu impiegato dove era ancora utile. I Wellesley volarono in Africa orientale, Egitto e Medio Oriente, operando su territori in cui l'autonomia era più importante della velocità.

L'ultimo operatore, il 47° Squadrone, abbandonò definitivamente questo tipo di velivolo nel settembre del 1942, utilizzandolo ormai per la ricognizione marittima.

La vera eredità del Wellesley non risiede nel suo palmarès in combattimento, che è modesto, né tantomeno nel suo record di distanza, per quanto impressionante. Risiede nel fatto che un progettista britannico dimostrò, proprio con questo aereo, che si poteva costruire una cellula utilizzando una struttura metallica intrecciata, e che l'idea funzionò abbastanza bene da permettere al Bomber Command di trasportare il Wellington per tutta la prima metà della guerra.

Domande frequenti

What was the Vickers Wellesley?
The Wellesley was a single-engined British medium bomber built by Vickers-Armstrongs at Brooklands, developed in response to Air Ministry Specification G.4/31. It is one of two aircraft named after Arthur Wellesley, first Duke of Wellington, the other being the Vickers Wellington.
What distance record did the Wellesley set?
On 5 November 1938 three Wellesleys of the RAF Long Range Development Unit took off from Ismailia in Egypt. Two of them reached Darwin in northern Australia non-stop, covering roughly 7,150 miles in about 48 hours and setting a world distance record for a single-engined fabric-covered bomber.
What is geodetic construction?
Geodetic construction is a lattice of light alloy members spiralling in opposing helices around the airframe, so that loads in one member are balanced by the member crossing it, the whole covered in fabric. Devised by Barnes Wallis, it produces an airframe extraordinarily light for its strength and hard to destroy.
Why was a monoplane chosen over the biplane?
The Air Ministry originally picked the biplane Vickers Type 253 and ordered 150. Vickers continued work on a monoplane as a private venture anyway, and the Type 256 proved so clearly superior that the Ministry converted its own order to the monoplane instead. That aircraft became the Wellesley.
Did the Wellesley see combat?
Yes, though it was considered obsolete by the outbreak of war and unsuited to European skies. Wellesleys served overseas in East Africa, Egypt and the Middle East, where their range mattered more than their speed. The last operator, 47 Squadron, flew the type on maritime reconnaissance until September 1942.
What was the Wellesley real legacy?
It was the first aircraft built entirely by the geodetic method to enter service, proving the idea worked. Barnes Wallis then scaled it up into the Vickers Wellington, which absorbed astonishing battle damage over Germany and carried Bomber Command through the first half of the war.

Fonti: Wikipedia, BAE Systems Heritage, la Fondazione Barnes Wallis, HistoryNet e History of War.

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