C'è un suono che nessun pilota da caccia occidentale dimentica: un ronzio profondo e stridente che possono sentire dentro la propria cabina di pilotaggio, sopra i propri motori a reazione, mentre si allineano in formazione accanto a un gigantesco bombardiere argentato con quattro coppie di eliche roteanti. È il suono del Orso Tu-95 — e questa frase riecheggia nei cieli del mondo da quando Stalin era in vita.
Il Bear, che effettuò il suo primo volo nel 1952, è l'unico bombardiere strategico a turboelica mai entrato in servizio ed è ancora in volo oggi, a più di settant'anni di distanza. È anche, quasi certamente, l'aereo più rumoroso mai costruito.
Informazioni rapide
- Aeromobili: Tupolev Tu-95 “Bear” (nome in codice NATO)
- Tipo: Bombardiere strategico e portamissili da crociera sovietico/russo
- Primo volo: 1952; in servizio dal 1956 — e ancora in volo
- Motori: quattro turboeliche Kuznetsov NK-12, ciascuna delle quali aziona eliche controrotanti
- Distinzione: Le punte delle eliche raggiungono velocità supersoniche: tra gli aerei più rumorosi mai costruiti
- Prestazione: oltre 500 miglia orarie; più di 8.000 miglia senza rifornimento
- Motivo di fama: sganciò la Tsar Bomba, il più grande ordigno nucleare mai testato (1961)
Il paradosso dell'ingegneria
Il bombardiere "Bear" esiste grazie a un problema complesso degli anni '50. L'Unione Sovietica desiderava un bombardiere in grado di trasportare un carico nucleare pesante dal proprio territorio agli Stati Uniti e ritorno. I motori a pistoni erano troppo deboli; i primi motori a reazione consumavano troppo carburante, riducendo drasticamente l'autonomia. La soluzione di Tupolev fu un compromesso che, in teoria, non avrebbe dovuto funzionare così bene: quattro enormi turboeliche Kuznetsov NK-12, ciascuna con una potenza di circa 15.000 cavalli, che azionavano due eliche controrotanti in direzioni opposte.
Abbinate ad un'ala a freccia di 35 gradi, simile a quella dei jet, queste eliche spingevano il Bear oltre le 500 miglia orarie (circa 800 km/h), quasi la velocità di un jet, consumando al contempo carburante in modo sufficientemente efficiente da garantire un'autonomia di oltre 8.000 miglia (circa 12.800 km). Ancora oggi, la versione civile, il Tu-114, detiene il record di aereo a elica più veloce mai costruito.

Perché urla
Tali prestazioni hanno un prezzo, misurato in decibel. Per far girare un'elica a una velocità tale da avvicinarsi a quella dei jet, le punte delle pale devono viaggiare più veloci del suono, e ogni pala emette un flusso continuo di minuscole onde d'urto. Il risultato è un rombo così intenso che, a quanto pare, è stato captato anche da un sonar sottomarino.
Per gli uomini inviati a pedinarlo, quel rumore fa parte della leggenda.

Il bombardiere che sganciò la bomba più grande
Il Bear trasportava anche l'arma più terrificante mai fatta esplodere. Il 30 ottobre 1961, un Tupolev Tu-95V appositamente modificato sganciò la Tsar Bomba da 50 megatoni sull'Artico. La bomba atterrò su un gigantesco paracadute per permettere all'aereo di allontanarsi; ciononostante, l'onda d'urto lo raggiunse e lo spinse brevemente verso il basso per mille metri. Sopravvisse, e con lui la sua reputazione di simbolo della potenza strategica sovietica.
Ancora in pattuglia
I razzi avrebbero dovuto renderlo obsoleto decenni fa. Invece il Bear si è reinventato: come aereo da pattugliamento marittimo, cacciatore di sottomarini e, oggi, come piattaforma di lancio per missili da crociera a lungo raggio. Il suo inconfondibile drone continua a perlustrare lo spazio aereo della NATO, dall'Atlantico settentrionale al Pacifico, accolto ogni volta dai caccia in fase di decollo. I piani attuali prevedono che rimanga in servizio fino al 2040, il che conferirebbe a un singolo modello di bombardiere una vita operativa di quasi un secolo. Poche macchine si sono guadagnate il proprio nome in modo così completo.
Fonti: MilitaryHistoryNow; Simple Flying; Wikipedia; War History Online.




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