La corsa alla bomba: una serie di approfondimenti

by | 8 agosto 2026 | Storia e leggende | 0 comments

Una serie di approfondimento in dieci parti di Afterburner, ispirata al capolavoro di Richard Rhodes, The Making of the Atomic Bomb.

È la storia più importante del ventesimo secolo, ed è anche, dall'inizio alla fine, una storia di aviazione. Inizia con un fisico rifugiato a un semaforo di Londra nel 1933 e si conclude con un B-29 da ricognizione meteorologica che cattura polvere radioattiva sull'Oceano Pacifico nel 1949. Nel mezzo: la fuga degli scienziati ebrei europei, una passeggiata natalizia nella neve svedese, commando sugli sci sopra una gola norvegese, una città segreta su un altopiano del Nuovo Messico, le tempeste di fuoco di Amburgo e Tokyo, un bombardiere da tre miliardi di dollari, quarantatré secondi su Hiroshima e la spia che consegnò tutto a Stalin.

Abbiamo suddiviso la storia in dieci parti, ognuna delle quali è una storia a sé stante, che insieme formano un unico arco narrativo. Leggetele in ordine, oppure passate direttamente al capitolo che più vi incuriosisce. Ogni parte si basa su fonti verificate, citazioni autentiche, fotografie e filmati d'epoca.

Fatti salienti: La corsa alla bomba atomica, in cifre

  • 16 anni — dall'illuminazione di Szilard con il semaforo (1933) alla bomba sovietica (1949)
  • $1,9 miliardi per il Progetto Manhattan; $3 miliardi per il B-29 che lo trasportava
  • ~130,000 Operai del Progetto Manhattan; ~70 scienziati del programma tedesco
  • 11 Fisici di livello Nobel esiliati dal Terzo Reich
  • 67 Le città giapponesi bruciarono prima che cadessero le bombe atomiche
  • 21 giorni — dal test Trinity a Hiroshima
  • 4 anni e 1 mese — la durata del monopolio atomico americano

La serie

Parte 1: Moonshine: l'idea nata a un semaforo

Lo schermo scintillante di Röntgen, il capannone luminoso dei Curie, il proiettile rimbalzante di Rutherford... e la mattina di settembre del 1933, quando un rifugiato ungherese attraversò una strada di Londra e assistette alla reazione a catena.

Parte 2: I marziani fuggiti in America

Szilard, Wigner, Teller, von Neumann: come la guerra di Hitler contro la "fisica ebraica" spedì le menti più brillanti d'Europa – e la bomba stessa – ai suoi nemici.

Parte 3: Natale 1938: La scissione dell'atomo

Una lettera da Berlino, una passeggiata nella neve svedese, un calcolo su pezzetti di carta... e la lettera, il promemoria e la cassaforte che trasportarono la fissione nucleare da una foresta alla Casa Bianca.

Parte 4: La bomba di Hitler si è spenta su un altopiano ghiacciato.

L'Uranium Club, la misurazione con grafite avvelenata, i nove commando a Vemork, la grotta sotto la chiesa di Haigerloch e i microfoni nascosti di Farm Hall.

Parte 5: Due miliardi di dollari, un'alba nel deserto

Groves e Oppenheimer, il Chianti sotto le tribune di Chicago, le Calutron Girls, i magneti avvolti in argento e la luce sulla Jornada del Muerto.

Parte 6: Tempesta di fuoco: Amburgo, Dresda e il turbine

Il rapporto Butt, uno su tre, Finestra su Amburgo, Giovedì nero, la Commissione degli storici di Dresda: come incendiare le città è diventata una tecnica.

Parte 7: Il bombardiere che è costato più della bomba

L'ultimo volo di Eddie Allen, il motore che si è autodistrutto, la battaglia del Kansas combattuta all'aperto a meno 19 gradi: l'aereo da 1 TP4T3 miliardi dell'era atomica.

Parte 8: Il raid aereo più letale della storia non è stato nucleare.

La scommessa di LeMay, la X fiammeggiante sopra Shitamachi, la notte tra il 9 e il 10 marzo 1945 e le 67 città che bruciarono prima che cadessero le bombe atomiche.

Parte 9: Quarantatré secondi su Hiroshima

Il 509° reggimento, i riflettori della prima hollywoodiana puntati su Tinian, la fortuna di Kokura, Bockscar allo stremo delle forze e la trasmissione che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Parte 10: La spia che diede la bomba a Stalin

Klaus Fuchs, l'adolescente che Mosca non ha mai pagato, la scatola di gelatina, Venona, First Lightning e il WB-29 che ha sentito il colpo di pistola che ha dato il via alla corsa agli armamenti.

Estensioni

Quattro opere complementari estendono la serie oltre il suo arco narrativo in dieci parti:

Quando l'America costruiva un bombardiere ogni ora

A Willow Run, un bombardiere ogni 63 minuti; oggi, 7-8 bombardieri stealth all'anno. Cosa ci dice la corsa quadriennale del B-29 sulla produzione aeronautica di allora e di oggi.

La città in cima alla lista

Come vennero scelti gli obiettivi atomici: i rigidi criteri del Comitato per gli Obiettivi, il veto di Stimson, il mito della luna di miele e perché Kyoto fu l'unica città a essere salvata dalla propria lista di obiettivi da distruggere.

L'isola che divenne una portaerei

Tinian: sei piste, undici milioni di metri cubi di corallo, un B-29 in volo ogni 15 secondi: l'aeroporto più grande del mondo, costruito in un anno.

La nave che ha consegnato la bomba

USS Indianapolis: il carico segreto, dodici minuti per affondare, quattro giorni tra gli squali... e il capitano che ha pagato il prezzo di tutto ciò.

Dove tutto ha portato

La corsa non si concluse nel 1949; perse semplicemente il traguardo. La bomba all'idrogeno arrivò entro tre anni, l'era missilistica entro dieci, e gli aerei che riempiono questa rivista – gli intercettori, i jet da ricognizione, i bombardieri in allerta permanente – sono tutti figli della rivalità che questa serie descrive. Se la storia vi lascia con la voglia di conoscere la versione completa, "The Making of the Atomic Bomb" di Richard Rhodes rimane, a quarant'anni di distanza, il resoconto definitivo e uno dei grandi libri di saggistica in lingua inglese.

Il punto di svolta della serie: le riprese originali del 1945 del test Trinity, il momento in cui la teoria divenne realtà.

Domande frequenti

Cos'è la serie "Race for the Atomic Bomb"?
Una serie in dieci parti di Afterburner dedicata allo sviluppo della bomba atomica, ispirata a "The Making of the Atomic Bomb" di Richard Rhodes. Ogni parte è una storia a sé stante; insieme, formano un unico arco narrativo che va dal 1933 al 1949. È raccontata come una storia di aviazione, perché dall'inizio alla fine lo è stata davvero.
Dove inizia e dove finisce la storia?
Tutto inizia con un fisico rifugiato che attraversa una strada londinese a un semaforo nel 1933 e si rende conto della reazione a catena, e si conclude con un bombardiere B-29 da ricognizione meteorologica che raccoglie polvere radioattiva sull'Oceano Pacifico nel 1949, ed è così che gli Stati Uniti scoprirono che l'Unione Sovietica possedeva la bomba atomica.
Quanto è costato il Progetto Manhattan?
Circa 1.400 miliardi di dollari. Il programma del B-29 Superfortress, che trasportava la bomba, è costato circa 1.400 miliardi di dollari, ovvero più di 1.400 miliardi di dollari, il che significa che l'aereo è costato più dell'arma stessa.
Quante persone hanno lavorato al Progetto Manhattan?
Circa 130.000. Al contrario, il programma tedesco contava circa 70 scienziati al lavoro.
Quanto durò il monopolio atomico americano?
Quattro anni e un mese, da Hiroshima nell'agosto del 1945 al primo test sovietico nel 1949.
Quanto tempo è trascorso dal test Trinity a Hiroshima?
Ventuno giorni.
Perché la storia della bomba atomica è una storia di aviazione?
Perché ogni fase dipese dagli aerei: il volo dei fisici europei, il raid dei commando contro l'impianto norvegese di acqua pesante, le campagne di bombardamenti incendiari su Amburgo e Tokyo che resero l'incendio delle città una tecnica, il bombardiere da tre miliardi di dollari costruito per trasportare l'arma e l'aereo da ricognizione che rilevò il test sovietico.

Fonti: ogni parte della serie ha una propria lista di fonti; la serie nel suo complesso si ispira a Richard Rhodes: The Making of the Atomic Bomb (1986) e Dark Sun (1995).

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