Il 16 agosto 1960, una minuscola gondola aperta era sospesa sotto un enorme pallone aerostatico a elio, a 102.800 piedi (circa 31.200 metri) sopra il deserto del Nuovo Messico. Si tratta di oltre 31 chilometri di altezza, un'altitudine tale che il cielo sopra di loro è nero, l'orizzonte si incurva e l'aria da respirare è quasi inesistente. Sulla soglia, in tuta pressurizzata, c'era un capitano dell'aeronautica militare statunitense di nome Joe Kittinger.
Abbassò lo sguardo verso la Terra, recitò una preghiera silenziosa e si allontanò nel nulla.
Ciò che seguì fu una delle discese più straordinarie nella storia del volo: una caduta di oltre quattro minuti che portò un essere umano al limite della velocità del suono, decenni prima che chiunque altro si avvicinasse a tale traguardo.
Missione: Progetto Excelsior III
Data: 16 agosto 1960
Altitudine del salto: 102.800 piedi (31.300 m)
Caduta libera: 4 minuti e 36 secondi, raggiungendo circa 614 mph (988 km/h)
Documenti conservati: 52 anni — fino a Felix Baumgartner nel 2012
Il gradino più alto del mondo
Il Progetto Excelsior era un lavoro estremamente serio: l'Aeronautica Militare doveva sapere se un pilota o un astronauta potesse lanciarsi con il paracadute in sicurezza dal confine dello spazio. Kittinger aveva già effettuato due lanci quando si trovò a bordo dell'Excelsior III, a 102.800 piedi di altitudine. Durante la salita, la guarnizione di tenuta del suo guanto destro cedette. La mano si gonfiò dolorosamente e perse l'uso, e lui scelse di non avvisare il centro di controllo missione, temendo che avrebbero interrotto la missione. Continuò a salire.
Quattro minuti e mezzo di caduta
Kittinger rimase in caduta libera per 4 minuti e 36 secondi, stabilizzato da un piccolo paracadute frenante, e accelerò fino a circa 614 miglia orarie (circa 994 km/h), quasi la velocità del suono, nella rarefatta atmosfera superiore. Aprì il paracadute principale a 18.000 piedi (circa 5.500 metri) e atterrò sano e salvo. Con questa impresa stabilì i record mondiali per il salto con il paracadute più alto, la caduta più lunga con paracadute frenante e la velocità più elevata mai raggiunta da un essere umano in caduta libera attraverso l'atmosfera.
Era il 1960. Nessuno aveva mai fatto niente di simile, e per oltre mezzo secolo nessuno l'avrebbe fatto.
Cinquantadue anni dopo
I record di altitudine e velocità di Kittinger rimasero imbattuti, quasi incredibilmente, per 52 anni. Poi, il 14 ottobre 2012, il paracadutista austriaco Felix Baumgartner salì a bordo di una mongolfiera Red Bull Stratos fino a circa 39 chilometri di altitudine e si lanciò nel vuoto. In caduta libera raggiunse circa Mach 1,25, diventando il primo essere umano a superare la barriera del suono con il proprio corpo, senza alcun aereo a supporto.
Ed ecco il dettaglio che rende la storia davvero straordinaria: durante tutta la salita e la discesa, Baumgartner ha sentito una sola voce calma nell'orecchio, quella di Joe Kittinger in persona, all'epoca ottantaquattrenne, che fungeva da comunicatore e mentore della missione. L'uomo che aveva stabilito il record nel 1960 ha guidato personalmente colui che lo ha poi battuto in ogni fase del salto. Il filmato della GoPro di quel salto rimane mozzafiato.
Perché è ancora importante
Nessuno dei due salti fu una bravata fine a se stessa. Excelsior contribuì a dimostrare che gli equipaggi potevano sopravvivere a un lancio con il paracadute da altitudini estreme; Stratos spinse ulteriormente avanti la tecnologia delle tute pressurizzate e dei sistemi di fuga ad alta quota. Ma ciò che rimane è il filo conduttore umano che li unisce entrambi: un uomo che si lancia da solo nel vuoto nel 1960 e, cinquantadue anni dopo, che dà voce a chi lo compirà in futuro.
Joe Kittinger è morto nel 2022. Ha trascorso la sua vita puntando sempre più in alto e cadendo più in basso di quasi chiunque altro, assicurandosi poi che il record che amava venisse battuto da qualcuno che aveva personalmente condotto al limite.
Fonti: National Air and Space Museum; Wikipedia (Progetto Excelsior; Joseph Kittinger; Red Bull Stratos); AOPA; StratoCat.
Domande correlate
Chi si lanciò dal confine dello spazio nel 1960?
Il 16 agosto 1960, il capitano dell'aeronautica statunitense Joseph Kittinger si lanciò da una mongolfiera a 102.800 piedi di altitudine, quasi ai confini dello spazio, nell'ambito del Progetto Excelsior. Cadde per oltre quattro minuti prima che il suo paracadute si aprisse, testando il sistema di lancio ad alta quota per piloti e astronauti.
Da che altezza si è lanciato Joseph Kittinger?
Si lanciò da 102.800 piedi (circa 31.300 metri), a bordo di una gondola scoperta sotto un pallone aerostatico a elio. A quell'altitudine il cielo è nero e si può vedere la curvatura della Terra: Kittinger definì quello spettacolo "il passo più alto del mondo"."
Quanto velocemente è caduto Kittinger?
Durante una caduta libera durata 4 minuti e 36 secondi, Kittinger raggiunse circa 988 km/h (614 mph) nella rarefatta atmosfera superiore, una velocità prossima a quella del suono, prima di raggiungere uno strato d'aria più denso e aprire il paracadute.
Perché Joseph Kittinger si è lanciato da un'altezza simile?
Si trattava di una ricerca seria, non di una trovata pubblicitaria. Il Progetto Excelsior mirava a scoprire se un pilota o un astronauta potesse lanciarsi con il paracadute in sicurezza da un'altitudine estrema, testando le attrezzature e le tecniche necessarie per sopravvivere a una fuga ad alta quota.
Per quanto tempo è rimasto imbattuto il record di altitudine di Kittinger?
I record di salto di Kittinger rimasero imbattuti per 52 anni, finché Felix Baumgartner non li superò nel 2012 con un salto più alto dalla stratosfera, un'impresa per la quale lo stesso Kittinger aveva fornito la sua consulenza.




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