Al largo della costa meridionale dell'Inghilterra, una piccola ala volante nera si è sganciata da una catapulta fissata al ponte di una nave in movimento della Royal Navy, si è sollevata a bordo di un turbogetto rombante e ha raggiunto autonomamente il bersaglio. Nessun pilota, nessun recupero, nessuna seconda possibilità: il Nyan è progettato per volare in un'unica direzione. E con quel singolo lancio, la Royal Navy è entrata nell'era dei droni d'attacco monouso.
La sperimentazione, resa pubblica il 3 luglio e riportata da The War Zone e The Aviationist, rappresenta la dichiarazione più chiara finora rilasciata dalla Gran Bretagna sulla direzione che sta prendendo la sua flotta: una "marina ibrida" in cui navi da guerra con equipaggio trasportano depositi pieni di aerei economici e usa e getta.
Informazioni rapide: Effettore unidirezionale Nyan
| Quello che è successo | Primo lancio in mare del drone d'attacco Nyan da parte della Royal Navy, dalla nave sperimentale XV Patrick Blackett |
| Il processo | Esercitazione Neptune Reach — Royal Navy 744 NAS, Esercito britannico 26 Royal Artillery e personale della RAF |
| Il drone | Ala volante in fibra di carbonio, propulsione turbogetto, apertura alare di circa 2,9 metri, autonomia di oltre 150 km |
| Costo | Meno di 100.000 sterline ($132.000) per unità; più di 1.000 costruite finora. |
| Pedigree | Costruita da Callen-Lenz (una filiale di BAE Systems); debutto in combattimento in mani ucraine. |
Una catapulta sul ponte di coperta
La piattaforma di lancio era la XV Patrick Blackett, la nave sperimentale della Royal Navy, essenzialmente un laboratorio galleggiante per le tecnologie che la flotta intende adottare rapidamente. Per l'esercitazione Neptune Reach, gli ingegneri hanno semplicemente installato il lanciatore a catapulta della Nyan sul ponte. Gli operatori hanno programmato un bersaglio, la nave ha continuato a navigare e il drone ha seguito autonomamente la traiettoria d'attacco.
Il punto cruciale è la natura congiunta della sperimentazione: la Royal Artillery dell'esercito britannico utilizza già il Nyan a terra, e sono stati gli artiglieri del 26° Royal Artillery, in collaborazione con il 744° Naval Air Squadron della Marina, a metterlo in mare. Nell'ambito del progetto interforze Vantage, la Royal Navy intende integrare i sistemi d'arma unidirezionali in tutta la flotta.
Economico, furtivo, sacrificabile
Il Nyan è un esempio lampante di spietata economia. Progettato e costruito dal 2022 da Callen-Lenz, una filiale di BAE Systems, è un'ala volante in fibra di carbonio con un'apertura alare di circa 2,9 metri, un piccolo turbogetto e un'autonomia dichiarata di oltre 150 chilometri, superiore persino a quella del missile antinave Harpoon che la Royal Navy sta dismettendo. Il design richiama persino la tecnologia stealth, con un ugello di scarico schermato per eludere le difese aeree.
Il prezzo è la notizia principale: meno di 100.000 sterline per drone. Non è un errore di battitura: si tratta di circa un decimo del costo di un singolo missile antinave moderno. Ne sono già stati costruiti più di 1.000 e il modello ha dimostrato la sua efficacia sul campo: prima di essere adottato dalla Royal Artillery, il Nyan ha fatto il suo debutto in combattimento nelle mani dell'esercito ucraino.
La flotta ibrida prende forma
La tempistica non è stata casuale. Il processo è emerso pochi giorni dopo che il Piano di Investimenti per la Difesa del Regno Unito ha scommesso miliardi sui sistemi autonomi, sacrificando, in modo controverso, un futuro programma di cacciatorpediniere per finanziare i droni. Una fregata in grado di lanciare sciami di droni d'attacco da 100.000 sterline da oltre la portata dei missili è un tipo di nave da guerra diverso, e una voce di bilancio completamente diversa.
La Royal Navy afferma che le prove del Patrick Blackett aprono la strada a una sperimentazione più ampia e a un potenziale impiego su tutta la flotta. L'Ucraina ha dimostrato cosa possono fare i droni economici a senso unico a una marina militare più forte; la Gran Bretagna, evidentemente, ha preso appunti. La prossima ala aerea della Royal Navy potrebbe non avere affatto piloti, ma solo casse, catapulte e coordinate.
Fonti: The War Zone (TWZ), The Aviationist, Ministero della Difesa del Regno Unito, Royal Navy
Domande correlate
Cos'è il drone Nyan?
Il Nyan è un drone d'attacco britannico monouso: un'ala volante in fibra di carbonio alimentata da un turbogetto, progettata per essere lanciata, volare autonomamente verso un bersaglio e autodistruggersi durante l'attacco, senza pilota e senza possibilità di recupero. Costruito dal 2022 da Callen-Lenz, una filiale di BAE Systems, fa parte di un'ondata di droni economici e monouso. droni d'attacco senza pilota.
Che cos'è un effettore unidirezionale?
Un drone monouso è un drone militare progettato per effettuare un singolo volo di andata verso il suo bersaglio, autodistruggendosi durante l'attacco anziché tornare indietro. Essendo monouso, può essere prodotto a basso costo e impiegato in grandi quantità. Il Nyan della Royal Navy è un drone monouso e la Marina intende integrare tali armi in tutta la sua flotta.
Che cos'è una munizione a volo stazionario o un drone kamikaze?
Una munizione a volo stazionario, a volte chiamata drone kamikaze, è un velivolo senza equipaggio che vola verso un'area bersaglio e poi attacca schiantandosi contro il bersaglio con una testata a bordo. Sfoca il confine tra drone e missile. Progetti economici e usa e getta come questi stanno rimodellando la guerra, spesso impiegati in grandi sciami coordinati.
Quale marina militare ha lanciato un drone d'attacco da una nave in mare?
La Royal Navy ha effettuato il suo primo lancio in mare del drone d'attacco Nyan, sparandolo da una catapulta fissata al ponte della nave sperimentale XV Patrick Blackett. Presentato il 3 luglio 2026 durante l'esercitazione Neptune Reach, il test ha segnato l'ingresso della Gran Bretagna nell'impiego di droni d'attacco monouso direttamente dalle navi da guerra.
Chi produce il drone Nyan?
Il Nyan è progettato e costruito da Callen-Lenz, una filiale di BAE Systems, che lo sta sviluppando dal 2022. Si tratta di un'ala volante in fibra di carbonio azionata da un motore turbogetto, progettata secondo criteri di spietata economicità, in modo che la perdita di un singolo velivolo in caso di attacco risulti economicamente sostenibile, a differenza di un aereo da combattimento convenzionale e riutilizzabile.
Cos'è Project Vantage?
Il progetto Vantage è un'iniziativa congiunta delle tre forze armate britanniche, nell'ambito della quale la Royal Navy mira a integrare droni d'attacco monouso, ovvero velivoli a perdere, in tutta la flotta. La sperimentazione del Nyan ha coinvolto personale della Royal Navy, dell'Esercito britannico e della RAF, a testimonianza di una spinta congiunta verso una marina ibrida in cui le navi da guerra con equipaggio trasportano depositi pieni di velivoli economici e usa e getta.
Perché le marine militari stanno adottando droni d'attacco monouso?
Le marine militari si stanno orientando verso i droni d'attacco monouso perché sono economici, possono essere trasportati in gran numero e consentono a una nave da guerra con equipaggio di proiettare la propria potenza di fuoco senza mettere a rischio l'equipaggio aereo. I funzionari della difesa britannici inquadrano questa tendenza come un'accelerazione verso una flotta ibrida, che permette di mantenere un vantaggio sugli avversari abbinando navi tradizionali a droni monouso prodotti in serie.




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