Informazioni rapide
| Nazionalità | Giapponese 🇯🇵 |
| Vittorie aeree | Oltre 80 casi confermati (202 casi dichiarati in totale) |
| Aeromobili pilotati | A5M Claude, A6M Zero, N1K2-J George |
| guerre | Seconda guerra sino-giapponese, Seconda guerra mondiale |
| Nato / Morto | 4 settembre 1916 – 25 maggio 1955 (38 anni) |
| Unità | Gruppo di caccia Zuikaku, 252 Kōkūtai |

La storia dell'aviazione occidentale tende a trascurare i più grandi assi del teatro del Pacifico. Tetsuzō Iwamoto è forse l'esempio più eclatante: un pilota il cui punteggio rivaleggia con quello dei migliori piloti tedeschi del fronte orientale, eppure il cui nome è pressoché sconosciuto al di fuori del Giappone. Secondo un'analisi accurata, egli è l'asso navale giapponese con il punteggio più alto e uno dei piloti da caccia più efficaci dell'intera guerra.
Dalla Cina al Pacifico
Nato nel 1916 nella prefettura di Shimane, in Giappone, Tetsuzō Iwamoto entrò nell'aviazione della Marina imperiale giapponese nel 1935 e partecipò ai primi combattimenti sulla Cina alla fine degli anni '30, accumulando vittorie aeree ancor prima dell'inizio della guerra del Pacifico. Quando il Giappone attaccò Pearl Harbor nel dicembre del 1941, Iwamoto era già un veterano, una rarità tra la moltitudine di giovani piloti inesperti gettati nel conflitto del Pacifico in espansione.
Pilotò il Mitsubishi A6M Zero con eccezionale abilità, sfruttando la sua straordinaria manovrabilità e autonomia per dominare gli scontri, dalle prime fasi della guerra fino ai disperati combattimenti difensivi del 1944-45. A differenza di molti assi giapponesi che perirono con il mutare delle sorti del conflitto, Iwamoto sopravvisse grazie a una combinazione di abilità e aggressività calcolata.
Oltre 80 uccisioni confermate — un record difficile da verificare
Il numero ufficiale di vittorie aeree attribuite a Iwamoto, tra conflitto con la Cina e guerra del Pacifico, si aggira intorno alle 80, sebbene alcuni storici lo collochino a un livello superiore, forse anche oltre le 200, tenendo conto delle rivendicazioni non confermate e delle diverse metodologie di conteggio utilizzate dalla Marina imperiale giapponese. L'incertezza riflette la difficoltà generale di verificare i documenti relativi alla guerra del Pacifico, spesso distrutti o conservati in modo incoerente.
Quel che è certo è che Iwamoto era temuto e rispettato tra i piloti alleati. Combatté contro aviatori americani, britannici, australiani e neozelandesi in diverse fasi della guerra, e la sua capacità di sopravvivere per anni di combattimenti aerei sempre più impari – man mano che gli aerei giapponesi diventavano obsoleti e i suoi piloti addestrati morivano più velocemente di quanto potessero essere rimpiazzati – testimonia un livello di abilità che pochi piloti al mondo hanno raggiunto.
Sopravvivenza e una pace difficile
A differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, Iwamoto sopravvisse alla guerra. La sconfitta del Giappone fu per lui una profonda catastrofe personale e professionale; la Marina imperiale venne sciolta e il suo paese occupato. Faticò ad adattarsi alla vita civile, soffrì di malattie postbelliche e difficoltà economiche, e morì nel 1955 a soli 38 anni: la guerra aveva esitato a lungo e inesorabilmente a farsi sentire.
La sua storia meriterebbe un posto più ampio nella storia dell'aviazione di quello che attualmente occupa. In qualsiasi altro paese, un pilota del suo calibro sarebbe un nome noto a tutti.
“"Essere un pilota da caccia significa affrontare la morte e scegliere la vita, ancora e ancora, finché un giorno non ce la fai più."”
— Tetsuzō Iwamoto, Marina imperiale giapponeseGuarda: documentario di Tetsuzō Iwamoto
Domande correlate
Chi era Tetsuzo Iwamoto?
Tetsuzō Iwamoto fu un aviatore navale giapponese ampiamente considerato il più grande asso dell'aviazione giapponese. Rivendicò oltre 80 vittorie confermate (e personalmente più di 200), prestando servizio nella Marina imperiale giapponese dalla seconda guerra sino-giapponese fino alla fine della seconda guerra mondiale. Nonostante il suo palmarès, rimane poco conosciuto in Occidente.
Quanti aerei abbatté Tetsuzō Iwamoto?
A Iwamoto vengono attribuite più di 80 vittorie aeree confermate, sebbene lui stesso ne rivendicasse oltre 200. La discrepanza riflette la difficoltà di confermare le uccisioni nei registri della marina giapponese. Entrambe le cifre lo collocano tra i piloti da caccia più letali della guerra, rivaleggiando con i migliori assi di qualsiasi nazione.
Con quale aereo pilotava Tetsuzō Iwamoto?
In Cina pilotò il monoplano A5M "Claude", risalente all'epoca dei biplani, poi il famoso A6M Zero per gran parte della guerra del Pacifico e infine il potente N1K2-J "George" verso la fine del conflitto. In particolare, lo Zero gli permise di dominare gli avversari alleati nei primi anni della guerra.
Chi fu il miglior asso dell'aviazione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale?
Tetsuzō Iwamoto è generalmente considerato il miglior asso giapponese, con oltre 80 vittorie confermate. Altri famosi assi giapponesi includono Saburō Sakai e Hiroyoshi Nishizawa, ma il bottino di Iwamoto è solitamente considerato il più alto, anche se non ha mai raggiunto i totali dei leader assi tedeschi.
Perché Tetsuzō Iwamoto non è molto conosciuto?
I registri di guerra giapponesi erano incompleti e molti furono distrutti, quindi i punteggi individuali sono più difficili da verificare rispetto a quelli degli assi tedeschi o sovietici. Il Giappone inoltre non promuoveva i suoi assi a fini propagandistici come facevano altre nazioni. Di conseguenza, piloti di enorme successo come Iwamoto furono messi in ombra dagli occidentali e assi sovietici.
Cos'era l'A6M Zero?
Il Mitsubishi A6M Zero fu il principale caccia navale giapponese della Seconda Guerra Mondiale, apprezzato per la sua lunga autonomia e la straordinaria agilità. Nelle mani di piloti esperti come Iwamoto, surclassava i primi caccia alleati, sebbene la sua costruzione leggera e la mancanza di corazzatura lo rendessero vulnerabile una volta che gli Alleati svilupparono aerei e tattiche migliori.





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