La maggior parte degli aerei da guerra ha la fortuna di assistere a una sola guerra. Il Douglas A-26 Invader ne ha viste tre: la Seconda Guerra Mondiale, la guerra di Corea e quella del Vietnam, l'unico bombardiere americano ad aver raggiunto questo traguardo. Ora uno di questi straordinari sopravvissuti ha una nuova casa: lo Stockton Field Aviation Museum nella Central Valley californiana ha aggiunto un A-26C Invader alla sua collezione, e sta già attirando l'attenzione alle manifestazioni aeree della costa occidentale.
È esattamente il tipo di aereo che merita di continuare a volare: veloce, pesantemente armato e ostinatamente restio a diventare obsoleto dopo tre decenni di combattimenti.
Informazioni rapide
- Aeromobili: Douglas A-26C Invader, N126HK
- Nuova casa: Museo dell'aviazione di Stockton Field, California
- Provenienza: Cactus Air Force, Carson City, Nevada
- Ora indossa: Contrassegni del 386° Gruppo Bombardieri
- La caratteristica che rende celebre questo tipo di personaggio: l'unico bombardiere statunitense ad aver combattuto in tre guerre
- Motori: due motori radiali Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp, da 2.000 CV ciascuno
- Prossima fermata: Eventi del Bomber Camp e una partecipazione programmata all'AirVenture 2026
Il bombardiere che non voleva andare in pensione
L'Invader effettuò il suo primo volo come prototipo XA-26 nel luglio del 1942 e raggiunse il fronte nel 1944, con l'obiettivo di sostituire un'intera generazione di aerei d'attacco precedenti. Due grandi motori radiali Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp lo rendevano veloce per un bombardiere, ed era disponibile in due versioni: una versione da mitragliamento con muso pieno di mitragliatrici, dotata di un massimo di quattordici mitragliatrici calibro .50 a tiro frontale, e una versione da bombardiere con muso vetrato, come il nuovo A-26C del museo.
Dopo la guerra fu ridesignato B-26, combatté nuovamente in Corea e fu persino richiamato e ricostruito per il Vietnam come B-26K Counter Invader, impiegato per dare la caccia ai camion lungo il Sentiero di Ho Chi Minh. Pochi aerei hanno avuto una vita operativa così lunga e violenta.
Una nuova casa nella Central Valley
L'aereo, un A-26C con matricola N126HK, è giunto allo Stockton Field Aviation Museum dalla Cactus Air Force di Carson City, Nevada, grazie all'aiuto dell'appassionato di lunga data Jan Johnson. Da allora è stato riverniciato con le insegne del 386° Bomb Group, ricollegandosi così alle origini belliche dell'Invader.

Restauro del naso di vetro, con l'obiettivo di partecipare all'Oshkosh
Il museo prevede di far volare l'Invader durante le esperienze del Bomber Camp e sta raccogliendo fondi per ricostruire il complesso muso vetrato dell'aereo. L'obiettivo è portarlo all'EAA AirVenture Oshkosh nel 2026, dove gli organizzatori sperano di riunire diversi A-26 per raccontare la storia di un tipo di aereo che ha attraversato tre guerre.

Vale la pena tenerlo in aria
Ogni aereo da guerra salvato è un pezzo di storia mantenuto vivo per coloro che altrimenti non sentiranno mai il rombo di una coppia di Double Wasp. Per l'Invader, un progetto che ha superato la sua epoca di decenni, una nuova casa e una partecipazione alla gara di Oshkosh rappresentano un degno capitolo successivo.
Fonti: Vintage Aviation News; Stockton Field Aviation Museum; Hill Aerospace Museum; Wikipedia.




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