Non aveva la coda. Stava accovacciato sul carrello d'atterraggio come un uccello spaventato. Prendeva il nome da un rettile volante e, nel mondo formale dell'aviazione britannica degli anni '30, sembrava uno scherzo. Il Westland-Hill Pterodactyl non era niente di tutto ciò. Era un tentativo serissimo di risolvere il problema che uccideva più piloti del nemico: lo stallo e la vite.
Il fatto che alla fine si sia trasformato in un caccia senza coda con un mitragliere posteriore in grado di sparare in quasi tutte le direzioni era semplicemente la conclusione logica a cui portava.
INFORMAZIONI RAPIDE
Aeromobili: Pterodattilo Westland-Hill (serie)
Designer: Capitano Geoffrey TR Hill
Costruttore: Westland Aircraft
Era: 1925–1934
Mk V: Caccia biposto senza coda, Rolls-Royce Goshawk da 600 CV
Risultato: Volava bene; non è mai stato messo in produzione
Un'idea per la sicurezza, non una trovata pubblicitaria.
Geoffrey Hill aveva prestato servizio nel Royal Flying Corps durante la Prima Guerra Mondiale e aveva visto troppi amici morire non in combattimento, ma a causa della vite – quella spirale feroce, spesso irrecuperabile, che seguiva uno stallo involontario. Hill si convinse che un aereo senza coda, con ali a freccia e comandi alle estremità, potesse essere reso intrinsecamente resistente allo stallo e alla vite. Se lo si pilotava male, semplicemente si sarebbe rifiutato di rispondere.
Tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30, lavorando con Westland, costruì una serie di questi velivoli senza coda e perfezionò progressivamente l'idea. Erano strani da vedere e ancora più strani da spiegare, ma volavano, e volavano in sicurezza, che era proprio lo scopo.
Il combattente senza coda
L'idea raggiunse la sua forma più compiuta nel Pterodactyl Mk V del 1934, un caccia biposto costruito secondo le specifiche del Ministero dell'Aeronautica. Montava un motore Rolls-Royce Goshawk da 600 cavalli che azionava un'elica nella parte anteriore, e una piccola ala inferiore che lo rendeva, tecnicamente, un sesquiplano. E poiché non c'era la coda a intralciare, il mitragliere posteriore godeva di un campo di tiro che un caccia convenzionale semplicemente non poteva eguagliare: poteva ruotare le sue mitragliatrici lungo archi che su qualsiasi aereo normale avrebbero significato colpire il proprio piano di coda.
In termini di prestazioni, non deludeva affatto. Si riteneva che le sue performance fossero paragonabili a quelle del convenzionale Hawker Hart, uno dei velivoli da combattimento standard dell'epoca. Hill aveva persino immaginato formazioni miste di Pterodactyl con armi a fuoco frontale e posteriore, in grado di coprire reciprocamente i punti ciechi: un'idea tattica davvero originale.
Perché non volò mai con rabbia
Eppure il Pterodactyl non entrò mai in produzione. La Royal Air Force degli anni '30 era conservatrice, i progetti convenzionali erano sufficientemente validi e di gran lunga meglio compresi, e un caccia senza coda, per quanto ingegnoso, rappresentava un rischio che nessuno ai vertici voleva correre. Il programma fu quindi abbandonato.
Ma l'idea non morì. Gli esperimenti di Hill con velivoli senza coda alimentarono un filone di pensiero che, decenni dopo, sarebbe riemerso nelle ali volanti dell'era dei jet, fino ad arrivare ai bombardieri stealth di oggi. Il Pterodactyl sembrava una curiosità. In realtà era una prima, seria bozza di un'idea che il resto dell'aviazione avrebbe impiegato mezzo secolo a comprendere.
Fonti: Wikipedia (Westland-Hill Pterodactyl); Military Matters; Aviastar; Royal Aeronautical Society
Domande correlate
Cos'era lo pterodattilo di Westland-Hill?
Il Pterodactyl era una serie di velivoli britannici senza coda costruiti dalla Westland tra il 1925 e il 1934, su progetto di Geoffrey Hill. L'ultima versione, la Mk V, era un caccia biposto senza coda. I velivoli volavano bene, ma non furono mai prodotti in serie.
Perché Geoffrey Hill progettò un aereo senza coda?
Per la sicurezza, non per lo spettacolo. Avendo visto altri piloti morire in avvitamenti incontrollabili durante la Prima Guerra Mondiale, Hill era convinto che un aereo senza coda sarebbe stato molto più resistente alla pericolosa rotazione, rendendolo intrinsecamente più sicuro da pilotare.
Lo pterodattilo ebbe successo?
Dal punto di vista aerodinamico ebbe successo: i Pterodactyl volavano bene e dimostrarono che il concetto di aereo senza coda poteva funzionare, compresa una versione da caccia con motore Rolls-Royce Goshawk da 600 CV. Tuttavia, la Royal Air Force rimase fedele ai progetti convenzionali e questo tipo di velivolo non entrò mai in produzione.
Chi ha costruito lo Pterodattilo?
Fu progettato dal capitano Geoffrey TR Hill, ex pilota del Royal Flying Corps, e costruito dalla Westland Aircraft. La serie fu prodotta dal 1925 al 1934, esplorando configurazioni senza coda per motivi di sicurezza ed efficienza.
Che motore aveva il Pterodactyl Mk V?
Il caccia biposto Pterodactyl Mk V era alimentato da un motore Rolls-Royce Goshawk da 600 CV. Nonostante le buone prestazioni, rimase un prototipo, poiché la RAF prediligeva i caccia convenzionali con impennaggio di coda.
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